La domanda di restituzione del bene immobile in sede fallimentare è opponibile al curatore solo se trascritta prima della sentenza dichiarativa

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 32653 del 2023, ha affermato l’improcedibilità ab origine della domanda di risoluzione della permuta proposta da una società fallita. In particolare, la Suprema Corte ha rilevato che la domanda di risoluzione della permuta era fondata unicamente su due Di più …

La PEC di una società cancellata dal registro delle imprese è ancora utilizzabile per la notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento

La Corte di Cassazione ha emanato un’ordinanza al termine di un procedimento riguardante la pronuncia del fallimento da parte del Tribunale di Vicenza nei confronti di una società in nome collettivo (s.n.c.) e dei suoi soci con responsabilità illimitata, su richiesta dell’Agenzia delle Entrate. La Di più …

Il contratto soggetto a forma scritta ad substantiam ma privo di data certa è inopponibile al fallimento

Laddove il contratto sia soggetto alla forma scritta ad substantiam, l’assenza di data certa della scrittura privata che documenta il contratto implica che il creditore non possa far valere nei confronti del fallimento alcun diritto di credito che si fondi sul detto titolo negoziale”. Questo Di più …

Disinteresse del curatore e possibile surrogatoria del fallito

Qualora l’amministrazione fallimentare rimanga inerte, il fallito conserva in via eccezionale la legittimazione ad agire a tutela dei suoi diritti patrimoniali, a patto che l’inerzia del curatore sia determinata da un totale disinteresse e non anche quando consegua a una negativa valutazione circa la convenienza Di più …

Leasing risolto prima del fallimento dell’utilizzatore: va applicato analogicamente l’art. 1526, c.c. (non l’art. 72-quater, l. fall.)

Il decisum in rassegna ritorna sulla vexata quaestio degli effetti della risoluzione del contratto di leasing avvenuta prima della dichiarazione di fallimento dell’utilizzatore. Bisogna, in particolare, stabilire se nell’ipotesi de qua si debba fare riferimento alla disciplina prevista dall’art. 1526, c.c., ovvero se la norma Di più …

FALLIMENTO: la domanda di insinuazione tardiva di un credito escluso da stato passivo già opposto è inammissibile

In tema di ammissione al passivo fallimentare, la domanda di insinuazione tardiva relativa ad un credito escluso dallo stato passivo per difetto di prova ed oggetto di opposizione ex art. 98 l.fall. dichiarata estinta, è inammissibile in quanto non diversa, per petitum e causa petendi, Di più …

Fallimento addio: finalmente al via il nuovo codice della crisi d’impresa

Lo scorso 15 luglio è finalmente entrato in vigore il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII). L’avverbio finalmente è dovuto alla lunga gestazione alla quale è stato sottoposto: è stato infatti emanato col d.lgs. n. 14/2019 (in attuazione della legge delega 155/2017), poi Di più …

Fallimento dell’appaltatore: il curatore è l’unico legittimato a ricevere il compenso per le prestazioni svolte

Il meccanismo delineato dall’art. 118, comma 3, d. lgs. n. 163/2006, che consente alla stazione appaltante di sospendere i pagamenti in favore dell’appaltatore in attesa delle fatture di quelli effettuati da quest’ultimo al subappaltatore, deve ritenersi riferito alla sola ipotesi in cui il rapporto di Di più …

Fallimento di start-up innovative: il dies a quo del termine quinquennale di esenzione decorre dalla data di costituzione della società

Il termine quinquennale di non assoggettabilità della start-up innovativa a procedure concorsuali diverse da quelle previste dal capo II della legge 27 gennaio 2012, n. 3 e succ. mod., ai sensi dell’art. 31, d.l. n. 179/2012, convertito dalla l. n. 221/2012, decorre dalla data di Di più …