Breve guida efficace per segnalare incidenti dovuti all’intelligenza artificiale

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Il nuovo modello di segnalazione previsto dall’AI Act rappresenta un passo decisivo verso l’obiettivo di una governance più trasparente.

La Commissione Europea ha pubblicato un documento che definisce otto campi obbligatori, dal periodo dell’incidente alla raccomandazione finale, garantendo una tracciabilità completa (premere qui per leggere).

Scopo del presente contributo è quello di fornire una rapida guida alla compilazione delle diverse sezioni.

Cominciamo subito.

La sezione Resulting harm obbliga il fornitore a descrivere in modo puntuale le vittime o i gruppi colpiti, il Chain of events richiede invece una narrazione cronologica, utile per ricostruire le dinamiche causali, mentre il campo Model involved consente di identificare con precisione il modello a rischio sistemico. La Evidence available è forse la parte più interessante perché deve includere log, dataset ed eventuali analisi forensi, evitando omissioni che possano compromettere la verifica.

La risposta del fornitore, indicata in Serious incident response, deve essere tempestiva e documentata, mentre invece le Recommendations indirizzano l’AI Office e le autorità nazionali verso azioni correttive concrete.

L’analisi delle cause radice deve descrivere gli input difettosi e le mitigazioni mancanti, e il monitoraggio post‑mercato, Patterns in post‑market monitoring, permette di individuare trend di quasi‑incidenti.

Infine, il modulo Submitter information distingue provider, rappresentante autorizzato e altre figure, facilitando la responsabilità legale.

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