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nasce EUROPEUM, il consorzio blockchain che trasforma l’infrastruttura pubblica

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Con la Decisione di esecuzione (UE) 2024/1432, pubblicata ieri, giovedì 23 maggio 2024 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la Commissione Europea ha ufficialmente istituito il consorzio EUROPEUM-EDIC. Questo atto segna una svolta epocale per la governance tecnologica europea nel settore della blockchain pubblica.

Il consorzio, riconosciuto come persona giuridica autonoma, sarà il fulcro della nuova infrastruttura europea di servizi blockchain, con l’obiettivo primario di abilitare servizi transfrontalieri digitali per il settore pubblico.


Un partenariato intergovernativo per una blockchain pubblica federata

L’EDIC (European Digital Infrastructure Consortium) è promosso inizialmente da Belgio, Italia, Portogallo, Croazia e Slovenia. Successivamente, anche Lussemburgo, Romania, Grecia e Cipro hanno aderito, consolidando un nucleo di cooperazione strategica per sviluppare soluzioni tecnologiche distribuite su scala sovranazionale.

Questo modello consortile mira a facilitare l’interoperabilità tra infrastrutture blockchain europee, a supportare l’integrazione tecnologica tra autorità pubbliche e a sviluppare servizi pubblici digitali basati su tecnologie decentralizzate e resilienti.


EUROPEUM-EDIC: un soggetto giuridico con poteri estesi

Il consorzio gode della massima capacità giuridica in tutti gli Stati membri partecipanti: potrà acquistare beni, stipulare contratti e agire in giudizio. Non meno rilevante è la possibilità di ottenere esenzioni fiscali (IVA e accise) in conformità alla direttiva IVA 2006/112/CE e alla direttiva accise 2020/262/UE, purché i beni siano destinati ad uso ufficiale e non economico.

Tale qualificazione è cruciale per garantire sostenibilità finanziaria e operativa al progetto, e rappresenta un precedente normativo rilevante per altre future EDIC in ambito tecnologico.


Governance, durata e scioglimento: lo statuto in sintesi

Lo statuto allegato alla decisione presenta una struttura solida ma flessibile. Si evidenziano:

  • sede legale a Bruxelles, con lingua di lavoro non specificata (verosimilmente inglese);
  • durata potenzialmente illimitata, con scioglimento regolato da voto assembleare;
  • possibilità di trasferire le attività a una nuova entità giuridica in caso di scioglimento.

Un elemento peculiare è la responsabilità patrimoniale limitata dei membri al solo importo dei contributi versati. Inoltre, la Commissione Europea non è responsabile per i debiti dell’EDIC, rafforzando il principio di autonomia operativa.


Una nuova infrastruttura per la fiducia digitale europea

L’istituzione di EUROPEUM-EDIC rappresenta un passo determinante verso la sovranità tecnologica dell’Unione. Il progetto si colloca all’interno della più ampia cornice del Decennio Digitale 2030, che punta alla costruzione di un’infrastruttura resiliente, interoperabile e sicura per l’intero continente.

Con questa decisione, l’Unione Europea afferma la volontà di non dipendere da soluzioni private extraterritoriali, sviluppando invece un modello istituzionale per la blockchain pubblica, capace di garantire trasparenza, legalità e controllo democratico.

error: Misure tecnologiche di protezione attive ex art. 11 WIPO Copyright Treaty, §1201 del DMCA, art. 6, dir. 29/2001/CE, art. 102-quater, l. 22 aprile 1941, n. 633, art. 171-ter, l. 22 aprile 1941, n. 633.